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Durante la mia esistenza sono avvenute tre importanti
rivoluzioni: il passaggio dalla monarchia alla repubblica popolare,
il "crollo del muro di Berlino" e la distruzione dell'economia
dell'ambiente.
In sintesi: gli orrori della guerra, la speranza - che fu di molti!
- in un "nuovo ordine" e l'angoscia di vedere agonizzare
quell'ambiente naturale dal quale dipende la sopravvivenza della
specie umana.
Tutto ciò formò la mia ideologia. Sin' dagli inizi
degli anni '70, insieme ad amici provenienti dal mondo intero,
tracciai le grandi linee sulle quali prese poi vita il "movimento"
ECOFORUM for PEACE, istituzione che sin dalla sua costituzione
gode di ampi riconoscimenti da parte di governi ed organizzazioni
internazionali.
In conformità al proprio statuto, ECOFORUM vuole informare
e formare: informare il grande pubblico e formare gli scienziati
di domani a comprendere le strette connessioni tra scienza, ecologia
e pace.
Migliaia sono le conferenze, i seminari, i congressi su questi
temi, ma - ciò malgrado - poco o nulla si muove sul "pianeta
ecologia". La nostra era, contrassegnata da un esasperato
consumismo, ha perso di vista i veri valori dell'uomo e del suo
ambiente. Ed è certo che la scuola, a tutti i livelli,
nulla fa per progettare un domani vivibile.
In quest'anno, che celebra il 50.mo anniversario della fondazione
delle Nazioni Unite, i miei pensieri vanno ai dirigenti ed agli
scienziati del futuro, a coloro insomma che dovranno amministrare
il "patrimonio uomo" nei decenni a venire. Per loro
voglio creare una struttura Accademica che li sostenga nella ricerca
di nuove strategie di pace e nell'inserimento del pensiero ecologico
in ogni branca della scienza. In tal senso ho dato mandato affinchè
sia costituita la nostra Università e che questa abbia
a diffondersi nei cinque continenti.
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