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Nel corso della propria formazione, lo studente
dell'Università di Ecoforum for Peace, (University of Ecoforum
for Peace) deve incontrare le scienze ecologiche e le scienze
della pace, poiché solo attraverso l'applicazione coerente
di queste discipline, sarà possibile ai futuri quadri dirigenti
affrontare con sensibilità e cognizione di causa l'armonia
del pianeta Terra.
Ciò è quanto si prefigge UNIVERSITY OF ECOFORUM
FOR PEACE (UEP) attraverso l'istituzione di programmi di studio,
volti all'acquisizione dei seguenti gradi accademici:
- Associate of Arts - Master of Arts
- Associate of Science - Master of Fine Arts
- Bachelor of Arts - Master of Sciences
- Bachelor of Fine Arts - Doctoral Degree
- Bachelor of Science - Ph.D. Degree
- Rispettivamente titoli di studio europei equivalenti.
Grazie ad un'innovativa metodologia di insegnamento UEP vuole
tradurre in realtà gli insegnamenti della conferenza sull'ambiente
di Rio de Janeiro.
Viviamo nell'era dell'usa e getta. E lo spreco non risparmia
nemmeno le strutture accademiche. Si pensi soltanto al costo di
un laboratorio scientifico del quale, bene o male, ogni università
deve dotarsi. Se queste installazioni si concentrassero solo su
talune strutture veramente specializzate, la società disporrebbe
di enormi fondi da dedicare alla ricerca, con grande beneficio
per tutta l'umanità. UEP vuole interrompere questo trend,
esasperato dai "baroni della scienza", che valutano
il proprio lustro in proporzione ai miliardi che lo Stato, quindi
la comunità, mette loro a disposizione. UEP rinuncia -
pur avendone le possibilità - alla megalomania che permea
l'economia universitaria, optando per una filosofia di insegnamento
che nacque nell'antica Grecia e che vede nella stretta interazione
tra corpo docente e studente il fulcro della crescita scientifica.
Le esperienze che fuoriescono dal mero tutoraggio e si incentrano
su laboratori, potranno essere svolte dagli studenti UEP presso
istituzioni universitarie terze. Infatti, UEP ha fatto e farà
quanto nelle sue possibilità per agevolare gli scambi accademici,
attraverso la stipulazione di "Accordi di cooperazione scientifica",
rimanendo però essa stessa il punto di riferimento del
proprio corpo studentesco.
Da un profilo metodologico, l'iter studiorum dell'iscritto all'UEP
può articolarsi come segue:
- Studio indipendente (guidato da Comitati di Studio);
- Frequenze a lezioni, seminari, gruppi di lavoro e di ricerca
presso università associate a UEP (facoltativo);
- Frequenza di laboratori presso istituti associati a UEP (facoltativo).
Lo studente, e questa è un'altra innovazione, ha la facoltà
di scegliere i "professori" che lo condurranno attraverso
il programma. Sarà egli a proporre al Decano di Facoltà
i membri del suo Comitato di Studio (Study Committee), che di
regola è composto da 1 Presidente + 2 Assistenti.
Il Presidente del Comitato di Studio (vd. anche "Vademecum
dello Studente") è uno scienziato di chiara fama;
gli Assistenti sono laureati nella disciplina di studio scelta
dal candidato. Ovviamente la decisione sull'ammissibilità
dei Comitati è di competenza esclusiva del Decano di Facoltà.
Qualora lo studente non fosse in grado di formare il proprio Study
Committee, UEP provvederà a proporgli un "Comitato
di Studio" adeguato. In taluni casi il "Comitato di
Studio" può essere sostituito da una struttura accademica
permanente (campus), che può essere attivata da UEP nelle
singole Nazioni.
Chi, dunque, cercherà presso le Sedi UEP grandi complessi
scientifici, rimarrà deluso: le Sedi universitarie hanno
il compito di coordinare le attività tra Sedi Corrispondenti,
le sedi universitarie associate ed i Decani di Facoltà,
supervisionando nel contempo il livello di insegnamento, le strutture
scientifiche e didattiche e la progressione dello studente. Tutto
ciò nell'ottica ecologica del minimo spreco e della massima
valorizzazione delle risorse esistenti.
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